IFTS Istruzione e Formazione Tecnica Superiore

10/12/2014 | Pubblicato da: editore|
Nel quadro delle innovazioni che interessano il sistema di istruzione e formazione si inseriscono anche i nuovi Istituti Tecnici Superiori, costituiti con il DPCM 25 gennaio 2008.
Si tratta di una filiera non universitaria con percorsi post-secondari di durata biennale, che formano figure di alta professionalità per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato e far conseguire a giovani e adulti un diploma di specializzazione tecnica superiore.
 
Gli ITS si riferiscono alle aree tecnologiche considerate prioritarie a livello nazionale, nel quadro strategico dell’Unione Europea: efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Sono configurati secondo il modello della Fondazione di partecipazione, che permette nuove forme di integrazione delle risorse pubbliche e private tra scuole, imprese, enti di formazione, istituzioni accademiche, enti locali, nell’ambito dei piani territoriali di intervento deliberati dalle regioni; si realizzano attraverso forti intese locali, partenariati con la produzione, la ricerca e il lavoro.
Con queste premesse, essi possono creare un’offerta formativa di spessore, valida nel tempo e rispondente ai bisogni accertati e verificati.

 
Ai sensi dell'art. 11 del DPCM 25 gennaio 2008 le Regioni possono definire:
  • l'offerta formativa assicurata attraverso gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S);
  • l'offerta formativa concernente i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (I.F.T.S.). 
Gli ITS

Gli ITS realizzano percorsi finalizzati al conseguimento di diplomi di tecnico superiore relativi alle figure adottate con il decreto di cui all’articolo 4, comma 3, allo scopo di rispondere a fabbisogni formativi diffusi sul territorio nazionale, con riferimento alle seguenti aree tecnologiche:

  • efficienza energetica;
  • mobilità sostenibile;
  • nuove tecnologie della vita;
  • nuove tecnologie per il made in Italy;
  • tecnologie innovative per i beni e le attività culturali;
  • tecnologie della informazione e della comunicazione. 
Ferme restando le caratteristiche dei percorsi per il conseguimento del diploma di tecnico superiore, i percorsi hanno la durata di quattro semestri, per un totale di 1800/2000 ore; per particolari figure, tali percorsi possono avere anche una durata superiore, nel limite massimo di sei semestri.I giovani e gli adulti accedono ai percorsi realizzati dagli ITS con il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore.
 
 
Certificazione dei percorsi
Ai fini del rilascio della certificazione da parte dell'istituto tecnico o professionale, ente di riferimento dell' ITS, i percorsi si concludono con verifiche finali delle competenze acquisite, condotte da commissioni d'esame costituite in modo da assicurare la presenza di rappresentanti della scuola, dell'università, della formazione professionale ed esperti del mondo del lavoro.
 
 
Gli IFTS 
I percorsi IFTS, che sono programmati dalle regioni nell’ambito delle loro competenze esclusive in materia di programmazione dell’offerta formativa rispondono ai seguenti standard:
  • hanno, di regola, la durata di due semestri, per un totale di 800/1000 ore e sono finalizzati al conseguimento di un certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • sono progettati e gestiti dai soggetti associati di cui all’articolo 69 legge n. 144/99, per rispondere a fabbisogni formativi riferiti ai settori produttivi individuati, per ogni triennio, con accordo in sede di conferenza unificata a norma del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
L'accesso ai percorsi IFTS è consentito anche a coloro che sono in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali, ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, articolo 2, comma 5, nonché a coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all'assolvimento dell'obbligo di istruzione di cui al regolamento adottato con decreto del ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139.

Ai fini del rilascio, da parte delle regioni, della certificazione, i percorsi si concludono con verifiche finali delle competenze acquisite, condotte da commissioni d'esame costituite in modo da assicurare la presenza di rappresentanti della scuola.